E SE DAVIDE SI FOSSE FERMATO?

immagine

Siamo all’ennesima tragedia. Quella di un giovane ucciso nell’ennesimo conflitto con le forze dell’ordine. Un conflitto che non necessariamente è stato armato, soprattutto nei casi del passato che tutti conosciamo.


Una tragedia che ricorda quelli di Giuseppe Uva, ucciso nel 2008 a causa di un arresto illegale e un abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, accusate di omicidio preterintenzionale. 

Una tragedia che ricorda il caso di Stefano Cucchi, ucciso nel 2009 a soli 31 anni durante una custodia cautelare. 
Una tragedia, ancora, che ricorda il caso di Federico Aldrovandi, ucciso anch’egli nel 2009: in questo caso alla custodia neanche ci arrivò; a soli 18 anni morì a causa di eccesso colposo dell’uso legittimo delle armi dei poliziotti. 
Una tragedia, nuovamente, che ricorda quella di Riccardo Magherini, uomo rimasto ucciso durante il suo fermo per le strade di Firenze. 
Ma questa è una tragedia che ricorda da vicino l’omicidio di Gabriele Sandri, rimasto ucciso durante dei tafferugli in quel maledetto autogrill di Arezzo, nel 2007: anche lì partì quel famoso colpo accidentale che lo uccise. 

Questa vicenda ha molti punti in comune con l’omicidio del tifoso laziale. Davide Bifolco, 17enne napoletano, non si ferma all'”alt” dei carabinieri e un colpo accidentale partito dall’arma del carabiniere lo uccide. 
Siamo di fronte all’ennesimo caso dove cittadino e forze dell’ordine si scontrano, dove il popolo italiano si schiera da una parte o dall’altra, dove, per l’ennesima volta, a farne le spese sono le famiglie dei protagonisti delle vicende.

Non è la prima volta che un carabiniere, in preda al panico, lasci partire un colpo di pistola. Non è la prima volta che un uomo in divisa non riesca a controllare lo stress. Nessuno vuole schierarsi, non almeno in questa sede: è vero, Davide doveva fermarsi, pur sapendo che, forse, avrebbe corso dei guai, data la compagnia con cui viaggiava in quel momento. 
Ma il caso Magherini, il caso Cucchi, Aldrovandi e Uva, ci ricordano che, anche in caso di fermo e custodia cautelare, si rischia sempre qualcosa. 
Perché forse c’è sempre lo stress di mezzo. Forse perché c’è sempre un po’ di frustrazione. Forse perché molti uomini dei reparti della Polizia non sanno gestire alcune situazioni, laddove il controllo e la mente fredda risultino essere i princìpi che dovrebbero governare quei momenti. 
Bisognerebbe cercare di non dare per scontato che l’essere “poliziotto” e quindi tecnicamente l’essere “protettore della legalità” possa essere infallibile. 
Anzi, siamo esseri umani. E proprio per questo motivo, le emozioni prendono sempre il sopravvento. Bisognerebbe cercare di non dare armi a chi non è preparato. Bisognerebbe cercare di far entrare in polizia persone che sappiano gestire, che sappiano comprendere e capire quale sia la differenza tra la difesa personale e l’eccesso e l’abuso di potere. 
Davide non sarà l’ultima vittima di Stato
Davide doveva fermarsi. Ma se non l’ha fatto, di certo la morte non è stata la soluzione al problema. 

Annunci

Un pensiero su “E SE DAVIDE SI FOSSE FERMATO?

  1. Je ha detto:

    Condivido in pieno ciò che hai scritto: Davide doveva fermarsi, ma non doveva morire.

    Nonostante questo non riesco a nutrire empatia nei confronti della sua famiglia. Un ragazzino fa bravate ma ad un alt ci si ferma: forse l’irresponsabilità di un adolescente, forse come hai scritto la cattiva compagnia, ma era compito della sua famiglia “inculcargli” il rispetto per le regole e la legge che spesso manca. Forse non sarebbe successo, conclusione ci ha rimesso un ragazzino!

    Condivido anche le riflessioni sulle forze dell’ordine. “Bisognerebbe cercare di non dare armi a chi non è preparato. Bisognerebbe cercare di far entrare in polizia persone che sappiano gestire, che sappiano comprendere e capire quale sia la differenza tra la difesa personale e l’eccesso e l’abuso di potere”.
    Anche se in questo caso immagino che un latitante, un altro con precedenti e un ragazzetto che gira senza assicurazione e patentino (con questa bella compagnia) non sia proprio lo stesso di una coppietta o due ragazze che hanno dimenticato il libretto o la patente a casa e tentano indifferenza all’ alt…

    Comunque non doveva accadere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...