IL “DETENUTO” NAPOLITANO SI E’ DIMESSO

napolitano

Giorgio Napolitano si è dimesso ufficialmente dalla carica di Presidente della Repubblica. In carica dal maggio 2006, l’ex membro del PCI è il primo Presidente della Storia ad essere eletto per due volte consecutive. 8 anni e mezzo di Napolitano cosa hanno insegnato?


Innanzitutto perché “detenuto“? Perché Re Giorgio ha esclamato che al Quirinale si sentiva un po’ un prigioniero, forse troppo stanco delle accuse e delle pressioni subite nel corso del suo doppio mandato. 
Napolitano lo ricordiamo come un personaggio storico bilanciere della trattativa Stato-Mafia, che però ha segnato un nulla di fatto nel giorno delle sue dichiarazioni al processo. 

Napolitano è il protagonista di 3 governi supportati formalmente da lui stesso: quello fallimentare di Monti, quello statico di Letta e quello “sloganistico” di Renzi. Il presidente non ha mai imposto una ferma condanna al sorgere di questi 3 governi non scelti dall’elemento più democratico possibile, ossia le elezioni. Anzi, ha sempre dato il suo appoggio convinto all’opera di questi leader. 

Giorgio è stato anche spesso accusato di una sua collaborazione con Silvio Berlusconi, complice alcune leggi firmate dall’ex Presidente della Repubblica ritenute di parte e poco consone ai princìpi democratici del Paese.
Più volte sulla graticola per le accuse di “attentato alla Costituzione“, Napolitano è uscito pulito dal tentativo di impeachment mosso dal Movimento 5 Stelle, il quale sosteneva che l’ex Capo dello Stato avesse promosso alcune leggi utili al rapporto Stato-Mafia.

Altre accuse arrivarono per la promulgazione dello scudo fiscale, per le firme dei decreti leggi per l’inclusione delle liste PDL in Lazio e Lombardia in occasione delle Regionali 2010 e, ancora, per la promulgazione del legittimo impedimento.

Altre critiche arrivano anche oggi, nel giorno delle sue dimissioni. Napolitano non perderà alcun vitalizio o benefit, come le tv e i telefoni satellitari, l’auto blu e l’autista, il maggiordomo, nonostante lo stesso Giorgio aveva promesso 8 anni fa di tagliare nettamente questi particolari.
Napolitano sarà senatore a vita, avrà un ufficio a Palazzo Giustiniani e percepirà circa 15.000€ al mese, esclusi i benefit.

Che dire, proprio una dimissione d’oro.  

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