“IO NON VOTO, TUTTI UGUALI”

regionali

Tanto è inutile votare. Non cambierà mai nulla.
Questi sono alcuni slogan di tantissimi elettori, chiamati in causa per le elezioni Regionali 2015 di questa domenica. Non sarà solo un test locale, ma un vero proprio referendum nazionale sul Governo Renzi. Tantissimi candidati per 7 regioni (Veneto, Toscana, Umbria, Marche, Liguria, Campania, Puglia). Ma sorge un dubbio: quanto peserà l’assenteismo alle urne?


L’assenteismo, personalmente, non piace. Il voto, strumento democratico essenziale di diritto, è l’occasione per dimostrare che tipo di politica merita questo Paese.
Le percentuali, negli ultimi anni, per quanto riguarda l’affluenza, sono sempre state al ribasso, frutto sicuramente di una rassegnazione generale sulla politica italiana. C’è chi non si fida più, c’è chi vede tutto nero: ma la generalizzazione, su qualsiasi tema possibile, è sempre sbagliata.

Parliamoci chiaro: l’italiano medio è disinformato oppure non è informato semplicemente. Non si aggiorna, non legge, non sa quali decreti vengono discussi in Parlamento. E, anche per questo motivo, non sa chi e come votare. 

Le Regionali ci offrono spunti di discussione interessanti, ma anche un panorama politico che potrebbe mutare o confermarsi. 
Basta semplicemente informarsi:

Puglia e Campania, per esempio, mettono sul piatto 17 nomi, chiamati “gli impresentabili“. Essi sono uomini coinvolti in scandali di sfondo mafioso. Appartengono sia alla destra che alla sinistra, anche se oggi “destra” e “sinistra” non esistono più. Sarebbe già un passo avanti non dare un singolo voto a questa lista di candidati. 

In Toscana e Liguria si può decidere se confermare o no l’impresentabile gestione regionale degli ultimi anni.. Saranno solo i cittadini delle suddette comunità a chiarire la loro posizione in merito al trattamento subìto.

PRONOSTICI:

In Veneto Zaia favorito, anche se la rottura con Tosi potrebbe creare qualche affanno a favore della candidata democratica Moretti. Nessuna speranza per Berti, M5S.

In Liguria vi è una situazione analoga al Veneto; Paita, sostenuta dal Pd, se la vedrà con il ribelle della minoranza democratica Pastorino e con il candidato del centrodestra Toti.

In Toscana, Regione rossa da sempre, Enrico Rossi (un cognome una garanzia) favorito sul candidato di centrodestra Mugnai. Occhio a Tommaso Fattori, candidato supportato da Sel.

In Umbria vera e propria battaglia. Catiuscia Marini dovrà sudare contro Claudio Ricci del centrodestra, ma anche contro i candidati meno favoriti in lizza. Occhio a Simone Di Stefano, candidato per Casapound.

Nelle Marche probabile ballottaggio tra Spacca (cdx) e Ceriscioli (csx).

In Campania particolare attenzione al candidato di centrosinistra Vincenzo De Luca, soprattutto dopo le vicende dei mesi scorsi. Se la dovrà vedere con Stefano Caldoro, candidato cdx e Presidente della Regione in carica.

In Puglia, infine, favorito Michele Emiliano, candidato di centrosinistra ed ex sindaco di Bari. Il centrodestra è spaccato: da una parte Adriana Poli Bortone, storica candidata per Forza Italia; dall’altra il ribelle Raffaele Fitto che propone come candidato Francesco Schittulli.

Votate! 

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