LA GRECIA IN DEFAULT: IL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO

grexit
La Grecia vive l’ennesimo momento di tensione, legato alla crisi economica e alla sfiducia dei rapporti con l’Unione Europea. Alexis Tsipras annuncia il referendum, attraverso il quale si potrà decidere di votare “no”, scelta voluta dal leader greco, o votare “sì”, consigliata dall’europeista Juncker. Ecco quali scenari potrebbero attendere la penisola ellenica dopo il referendum. 


Domani è annunciata la scadenza del programma di aiuti per il riparo del debito della Grecia. In pochissime parole, si rischia di perdere 10 miliardi di euro, in quanto non si riuscirà a risanare i debiti con i creditori. Per questo motivo la proposta europea (la numero 1 poco sotto) non convince Tsipras, il quale chiama i cittadini greci a votare nel referendum che si terrà il 5 luglio. 
E’ una sfida tra euro e dracma, se fallisce la Grecia, fallisce il sistema euro
Non ci sono vie di uscita.

grecia1
Si presentano tre “futuri” per i greci:

1. Se Tsipras decidesse di arrendersi e accettare la proposta dei creditori, la Grecia non andrà in default, ma di conseguenza accetterebbe un piano di austerity molto forte, il quale causerà dei tagli significativi per i cittadini.

2. Se la “lotta” andasse avanti, il sistema bancario greco avvierà il processo di fallimento. La situazione è già partita oggi, con il prelievo in massa dei cittadini dalle banche. In questo caso ci sarebbe il primo passo verso il “default”, il quale significherebbe di fatto un netto crollo delle banche e il blocco di tutti i movimenti economici-finanziari.

3. Il Grexit è l’ultima possibilità futura per la Grecia. Ovviamente questa si tratta dell’ipotesi indesiderata da Merkel e Juncker. Da qui in avanti, il debito non sarà più risanabile, costringendo la Grecia ad uscire dall’euro e stampare una nuova moneta nazionale. 

Monti disse: “La Grecia dimostra il successo dell’euro“. Era il settembre del 2011. Oggi, a quasi 4 anni da quella frase, il sistema collassa, ma la democrazia resiste. E Tsipras lo dimostra con la sua lettera al popolo greco.

Press conference of Alexis TSIPRAS, leader of SYRIZA

Riporto un breve, ma significativo pezzo:

Greche e greci,

a questo ultimatum ricattatorio che ci propone di accettare una severa e umiliante austerity senza fine e senza  prospettiva di ripresa sociale ed economica, vi chiedo di rispondere in modo sovrano e con fierezza, come insegna la storia dei greci. All’autoritarismo e al dispotismo dell’austerity persecutoria rispondiamo con democrazia, sangue freddo e determinazione.

La Grecia è il paese che ha fatto nascere la democrazia, e perciò deve dare una risposta vibrante di Democrazia alla comunità europea e internazionale.”

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