EXPO 2015 – LA TOP 10 DEI PADIGLIONI

082
In questo ultimo mese, Expo è stato assediato da migliaia e migliaia di turisti. Le vittime inconsapevoli di questa ressa sono gli stessi turisti, spesso penalizzati dalle code anche di 4 ore (!) per la visita di un padiglione. Ecco perché sarebbe meglio arrivare al Sito Espositivo preparati e coscienti del fatto che mai e poi mai si potranno vedere tutti i Paesi in un giorno, soprattutto quelli che più attirano. A seguire una guida sui padiglioni da visitare, anche se spesso il pregiudizio del nome vince sui programmi dei turisti. 


Tecnicamente, i migliori padiglioni per attrazione, interazione e interattività si trovano tutti nella zona EST di Expo. Per questo sarebbe furbo entrare da
Roserio. In ogni caso, ecco i padiglioni che ritengo tra i migliori da visitare in un giorno. 

1. Kazakhstan
kaz
Non tradisce le aspettative il padiglione del Paese protagonista di Expo 2017. Un video creato dalla sand-art di un’artista kazaka, che ci proietta sulla capitale Astana. Poi una zona adibita alla fauna e alla flora del Paese, con uno sguardo allo sviluppo industriale e al sostegno ambientale. E infine il cinema 4D: una chicca meravigliosa sulla vita in Kazakhstan. Tempi di attesa: 40/60 minuti nelle ore di punta

2. Angola
angol
La vera sorpresa di Expo insieme ad un altro padiglione che elencherò dopo. Il Padiglione dell’Angola si sviluppa in 5 piani, ricco di musica, prodotti locali e tantissime informazioni sulla vita in Africa. Credo sia il Padiglione che più rispecchia lo spirito del turista visto come protagonista assoluto e principale. Tempi di attesa: 5/15 minuti (proprio perché la gente non si ferma a primo colpo). 

3. Slovenia e Austria
slovenia_dettaglioaustria
Si trovano accanto, all’altezza del cardo, ossia la zona Italiana. La Slovenia è il Padiglione che più sta avendo successo in termini di apprezzamento, qualità e soprattutto di divertimento. Una campagna di comunicazione riuscita alla perfezione, la quale spicca anche al di fuori di Expo al grido di “sLOVEnia“. Una piccola nazione, ma una grande realtà, dove il turista viene servito e riverito. 

L’Austria invece propone il suo bosco verticale, proiettando il turista all’interno di una foresta nella quale ci si mette nei panni del residente austriaco. L’Austria ti fa sentire parte del Paese, come se fossi un vero e proprio austriaco. Tempi di attesa: 15/20 minuti.

4. Colombia
colo
Vero, ci sono 3 video che illustrano la vita colombiana, ma lo staff ti racconta tutta la magia di questo Paese, il primo e unico al mondo ad avere 6 climi differenti per tutta la sua area. Le gigantografie dei colombiani che hanno fatto e fanno la storia per il mondo fanno da contorno ad un ambiente accogliente e speciale. L’ultimo video, ossia le immagini della Colombia, con la canzone “Tierra del Olvido” (clicca per ascoltarla) mette i brividi, tanto che la standing ovation è assicurata. All’uscita il bar e il ristorante con le amache, bellissimo. Tempi di attesa: 30 minuti.

5. Kuwait
kuwait-dettaglio
Il Kuwait è uno di quei Padiglioni che ha poco di video, ma sfrutta molto l’indipendenza del turista, libero di muoversi nell’osservare il cibo locale in esposizione, il quale può essere assaggiato nel ristorante, e nell’esplorare i prodotti made in tipici del Paese. Senza parole l’ultima parte del padiglione: la ricostruzione di Kuwait City, in ogni dettaglio in scala. Tempi di attesa: 25/30 minuti.

6. Qatar
qatar
Altro meraviglioso padiglione di un Paese mediorientale. Anche qui nessun video, ma molta interazione tra turista ed esposizioni. Il padiglione racconta, area per area, la storia del Qatar, dai prodotti agricoli alle modalità di lavorazione dei cibi locali. Molto sfruttata, a fine visita, la possibilità di fare un tatuaggio con i disegni degli artisti del Paese. Tempi di attesa: si può arrivare all’ora.

7. Olanda
olanda
Altro esperimento ben riuscito. Non si tratta di una vera e propria visita, quanto più che altro di un padiglione che offre divertimento e relax per gruppi di amici e famiglie. Tra musiche, giostre e food street tipico del Paese, l’Olanda è riuscita nell’intento di creare l’atmosfera tipica dei quartieri di Amsterdam, rinnovati per Expo a mo’ di cittadella dello svago. Tempi di attesa: nulli, è uno spazio aperto.

8. Sultanato dell’Oman
oman
Padiglione creato proprio come imitazione di una tipica cittadella di questa Perla mediorientale. L’Oman è uno dei pochissimi Paesi a non essere vittima delle guerre religiose, ed oggi è meta turistica privilegiata. Tanti membri dello staff offrono informazioni e assaggi, interazioni e guide sul Paese. Il ristorante è una chicca. – Tempi di attesa: nulli/10 minuti.

9. Corea del Sud
corea
La tecnologia, l’arte moderna e la Scienza la fanno da padrone in questo padiglione. La Corea del Sud è riuscita, grazie agli eventi e dimostrazioni dal vivo sull’importanza dello sviluppo tecnologico, a creare un ambiente unico, che lascia a bocca aperta soprattutto gli amanti della Scienza. Tempi di attesa: 5/10 minuti.

10. Azerbaigian
azerbaijan_pavilion_expo_2015_01-750x400
Biodiversità e multimedialità sono i principali temi di questo padiglione. L’Azerbaigian colpisce per i colori, le applicazioni interattive sfruttabili dal turista e l’albero della biodiversità, scelta azzeccata per spiegare in parole semplici il tema del padiglione. Tempi di attesa: 15/20 minuti.

Menzione speciale per il Marocco, altro padiglione complessivamente bello, che per 20 minuti ricrea l’atmosfera tipica di Marrakech e Rabat.
I tempi di attesa superano sicuramente l’ora, ma anche le due, in Giappone (come detto nell’apertura, è arrivato a 4), Palazzo Italia, Emirati Arabi Uniti (Dubai ospiterà Expo 2020), mentre sui 30 minuti di attesa DI MEDIA, Russia, Messico, Ecuador, Thailandia, Germania, Stati Uniti e Cina (questi ultimi 3 sono per me i più deludenti).
Sarebbe quindi consigliabile non sprecare un’intera giornata per vedere questi padiglioni che sì, hanno la nomea importante, ma ammazzano il resto del programma di visita desiderato.
Neppure il Brasile non scherza: code anche di 40/60 minuti per scalare una rete e arrampicarsi fino a raggiungere l’altra estremità; va bene come svago in una ipotetica entrata serale.

Buon Expo, mancano 2 mesi alla fine.

ps: un’applicazione che informa in diretta sui tempi di coda dei padiglioni non sarebbe stata male 🙂

Annunci

3 pensieri su “EXPO 2015 – LA TOP 10 DEI PADIGLIONI

  1. Ciao,
    guarda secondo me Austria e Olanda non meritano di essere tra i top 10. Austria 1 ora di fila (quando ci sono stato io ) per vedere due alberi e quello olandese invece è un gran bazar veramente deludente.

    Quello italiano, che in teoria doveva essere quello più bello, è una rassegna fotografica….. poco, troppo poco.

    Secondo me i migliori sono stati Germania, Corea, Israele, Nepal e Qatar. Mi hanno detto che i migliori sono Emirati Arabi e Giappone ma visto la lunga attesa (3 ore) non sono riuscito a vederli.

  2. De Gustibus non disputandum est, alla fin fine! 🙂
    Ti dico: Emirati Arabi Uniti non ho detto sia brutto, anzi! Ma nel contesto delle ore di coda, ho sottolineato il fatto che sia meglio mettere le mani avanti e vedere prima altri padiglioni, che rischiare di rovinare la propria visita restando fermi.
    Israele avrei voluto un’area con esposizione di prodotti e cibi locali, mentre Nepal, come struttura, non ha niente da invidiare a nessuno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...