ITALIA – Paese dei Balocchi

baloL’Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema


Siamo il Paese in cui la legittima difesa viene condannata e mai giustificata.

Siamo il Paese in cui la disoccupazione giovanile è un record, ma l’età per andare in pensione aumenta, rendendo piatto il mondo del lavoro. 

Siamo il Paese in cui la Chiesa detiene una ricchezza dal valore inestimabile, ma riesce addirittura ad avere uno staff che ruba i fondi destinati alla carità per soddisfare i propri piaceri.

Siamo il Paese in cui un batterio come la Xylella attacca una percentuale bassissima di ulivi, ma secondo l’UE può attaccare tutta la vegetazione.

Siamo il Paese che, nonostante ciò, riesce ad abbattere migliaia di ulivi, rovinando la vita e la storia di agricoltori, coltivatori e terre. Nonostante la cura ci sia.

Siamo il Paese in cui la pena del carcere non è una certezza. Ammazzi? Puoi uscire. Sfasci una città? Chissenefrega degli 8 anni di galera per legge: dopo 3 giorni puoi essere già in centro a bere un caffè. 

Siamo il Paese in cui un ergastolano è fuggito da un ospedale, ma in quella città si pensa a fare la guerra alla tifoseria della squadra locale.

Siamo il Paese in cui ancora non si riesce a capire la differenza tra “immigrato“, “clandestino” e “rifugiato di guerra“. 

Siamo il Paese in cui c’è una percentuale altissima di assenteismo sul lavoro. Timbri il cartellino o un collega lo timbra per te, ma tu sei al bar o addirittura a casa. Ecco: se queste persone venissero licenziate, tanti giovani meritevoli lavorerebbero.

Siamo il Paese in cui si ammazzano Sandri, Cucchi, Aldrovandi, Uva, Magherini e altri. Ma la colpa non è mai della Polizia di Stato.

Siamo il Paese in cui nel 2015 una città rimane senza acqua per giorni.

Siamo il Paese in cui si fa guerra a Salvini, quando Salvini non mi sembra sia alla guida del governo italiano. 

Siamo il Paese di Mafia Capitale in cui tutto è alla luce di tutti, tranne per i diretti interessati che “non ne sapevo nulla“.

Siamo il Paese del “Ponte di Messina“, quando con quei miliardi potresti ricostruire tre quarti di Sicilia. 

Siamo il Paese in cui Schettino tiene una lezione in Università e Raffaele Sollecito ottiene un lavoro. Anche loro hanno diritto, forse, a ripartire. Ma non così in fretta.

Siamo il Paese dell’indifferenza

Siamo il Paese con il patrimonio artistico più importante al mondo. Ma nei Musei ci andiamo solo gratis.

Siamo il Paese degli iPhone e dei Samsung. Ma se provate a parlare, la comunicazione non esiste

Questi sono solo tanti dei piccoli punti per i quali l’Italia non sarà mai il Paese dei sogni

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