LEICESTER: STORIA DI UN MIRACOLO.

leicester

Ci sono cose che si possono comprare, per tutto il resto c’è il Leicester Cty Football Club

Il Leicester, ieri sera, è diventato Campione d’Inghilterra. Le Foxes hanno festeggiato al triplice fischio finale di Chelsea-Tottenham, derby di Londra, finito in pareggio per 2-2. Questo risultato ha ufficializzato la matematica vittoria della Premier League di questo club, che mai nella Storia aveva vinto il titolo nazionale. 

Io non ci avevo scommesso neanche un euro su questa impresa. Qui lo dico, qui lo riammetto. Ed ero scettico anche in queste ultime settimane: temevo un calo, una perdita di lucidità dovuta alla grande tensione che un’intera città aveva addosso. I riflettori del Mondo erano tutti proiettati verso le Midlands Orientali, ma Ranieri e il suo team hanno saputo mettere da parte ogni cosa, giocando a testa bassa in modo umile ma determinato. Verso quell’obiettivo che, ad oggi, ha reso il Leicester la più grande favola ed impresa della storia di questo calcio moderno

La storia moderna delle Foxes inizia alla fine del match contro il Watford (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO), valevole per l’accesso alla Serie A inglese. Uno dei finali più al cardiopalma che abbia mai visto. In quella partita Harry Kane, rivale di oggi e fenomeno del Tottenham, rimase in panchina.

watford

Da allora ebbe inizio una grande rivoluzione. Si ripartì da Drinkwater, Morgan, Schmeichel. Per poi finire al Leicester di oggi, guidato dai gol di Jamie Vardy che, fino a qualche anno fa, lo vedevi timbrare il cartellino in una fabbrica che produceva apparecchi ortopedici. Sì, insomma, era un operaio.

vardy

Il Leicester rappresenta quel Davide che vince contro Golia. Quelle piccole realtà che abbattono i milioni di euro investiti da club come Manchester City, Chelsea, Arsenal, Manchester United. A dimostrazione che nel calcio, i soldi non rappresentano necessariamente una vittoria certa. 

Questo è il calcio che unisce e appassiona tutti i tifosi del mondo. Storie come il Kaiserslautern nel 1998, il Cagliari, il Napoli e il Verona, il Montpellier nel 2012 e il Deportivo La Coruna nel 2000, rappresentano la speranza di vedere un calcio più equilibrato e meno spendaccione.

Dilly ding, dilly dong a tutti!

ranieri

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