LA COMUNICAZIONE AI TEMPI DI INTERNET

web

Ad un certo momento della nostra vita, che sia personale o lavorativa, ci siamo posti delle domande. Su noi stessi, su un rapporto con un’altra persona o sul nostro comportamento. Molti anni fa per comunicare ci guardavamo dentro, ci guardavamo negli occhi, scrivevamo una lettera o esprimevamo tutto a gesti e parole. Poi è arrivato Internet, e da allora un post, un messaggio o un “like” vale più di ogni altra cosa.

Sulla comunicazione Nietzsche ci aveva visto giusto. Era il lontano 1881 quando il filosofo parlava di “coscienza umana come bisogno di comunicazione, inizialmente utile e necessaria nella sola forma tra uomo e uomo“. Oggi è tutto completamente diverso.

Internet e i social network hanno cambiato il senso della comunicazione. Prima di essi i sentimenti e la forza delle emozioni venivano accompagnate dalla ragione e dalla seduzione, la quale più di ogni altra cosa al mondo la si trovava al centro di ogni sguardo e tipologia di dialogo. 

Con l’avvento dei social network, oggi il bisogno di comunicare un qualcosa non è più un elemento intimo, ma un sistematico eccesso di pubblicizzazione degli eventi della propria vita. 

facebook 2
Prendiamo il caso di Facebook: l’utente è in una costante “sindrome da monologhista”. Scrive cosa è successo in giornata o soprattutto un fatto che possa suscitare attenzione ed interesse, pubblica una foto di un momento particolare o una canzone che gli ricorda qualcosa. E tutto perché? Per il dannatissimo consenso. Per il semplice fatto che oggi la privacy e l’intimità sono diventate delle cose straordinarie, fuori dal normale. O anche perché comunicare in questo modo costituisce la via più semplice per raggiungere tutti quanti nel minor tempo possibile.

La maggior parte delle persone è in cerca di conforto, sostegno e apprezzamento virtuale. Una concezione che la società del web 2.0 ci sta imponendo. Quante volte avete visto una persona cancellare uno stato (o un post) perché non aveva avuto nessun pollice in su o pochi “likes”? Motivo: perché è brutto da vedere, perché ormai quello che si pubblica non è più per sé stessi, ma per la ricerca dell’appoggio degli altri. 

owen

Oggi condividere una foto con pochi intimi, magari stampata a colori e consegnata di persona, o scrivere una lettera o guardare negli occhi per esprimere un sentimento è diventata una sorpresa per chi riceve un “trattamento” del genere. In passato tutto questo era normalità; in passato le nostre vite erano così belle da scoprire gradualmente e di persona, riuscendo ad essere capaci di toccare i punti più intimi e segreti di una persona. Adesso conosco tutti i particolari di ciascuno. Perché oggi siamo virtualmente amici e conoscenti di tutti e tutto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...