BREXIT: CHI DI LORO È PIRLA?

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A 3 giorni dalla decisione popolare di uscire dall’Unione Europea, nel Regno Unito e in Europa si avanzano le prime proposte e accuse nei confronti dei votanti e della percentuale di affluenza alle urne. Il “Leave” ha vinto, ma c’è da chiarire una cosa: NON È COLPA DEI VECCHI.

Ricapitolando: il “Leave” ha vinto con il 51,9% delle preferenze. Il totale dei voti è stato di 17.410.742, un milione e 300 mila in più rispetto a quelli di “Stay“. Secondo i dati, il voto antieuropeista arriva dalle zone popolari, meno ricche e decentrate del Regno Unito: in Inghilterra e Galles ha vinto il “Leave”, mentre lo “Stay” ha prevalso in Irlanda del Nord e Scozia.

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In questi giorni e nei prossimi, le accuse verso coloro che hanno votato l’allontanamento dell’UK dall’UE sono state, sono e saranno molteplici. Si parla di:

1. “Vecchi che hanno segnato le vite dei giovani, quando gli stessi vecchi non dovrebbero più avere potere decisionale sul futuro di un Paese“.

2. “Voto di protesta dei ceti medio-bassi, i quali hanno seguito le indicazioni populiste della destra antieuropeista“.

3. “Voto di persone ignoranti che si sono basate sugli slogan di Farage e compagnia, senza informarsi un minimo sulle conseguenze del Brexit“.

4. “Bisognerebbe escludere le fasce d’età più alte dal voto. I vecchi votano all’antica, prendendo come esempio un tempo remoto ormai finito da almeno un decennio“.

5. “Si potrebbe creare un test attitudinale e di conoscenze generali sulla materia da votare, in modo che chi risulta non idoneo, non vada a votare“.

Allora, ragazzi, questa è la Democrazia. Il voto dei vecchi vale esattamente tanto quanto il voto dei giovani; il voto degli “ignoranti” vale esattamente quanto quello dei “sapientoni”; il voto di destra vale quanto quello di sinistra; il voto di protesta vale quanto quello razionale; non esistono procedure attraverso le quali impedire a qualcuno di votare un qualcosa che non piace ad un altro. Chi lo dice cosa sia giusto votare e cosa no? Chi  lo dice quale sia il miglior voto e il miglior votante? Nessuno, altrimenti non si parlerebbe di Democrazia.

E prima di dare la colpa ai vecchi, guardate il dato reale dell’affluenza tra i giovani. Chi è il vero pirla, quindi? Il vecchio che è andato alle urne o il giovane, magari quello della “generazione Erasmus”, rimasto sul divano?

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PS: Non è che avete un’esagerata stima nei confronti di questi giovani? 

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2 pensieri su “BREXIT: CHI DI LORO È PIRLA?

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