RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI-BOSCHI: IO VOTO NO (ma non su tutto).

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Dopo mesi di assenze legate alle vacanze estive, torno a scrivere. E lo faccio a proposito di un argomento abbastanza pesante: la nuova riforma Boschi-Renzi. A novembre l’Italia è chiamata nuovamente alle urne: il referendum Costituzionale sarà il banchetto di prova decisivo per il governo. Ecco cosa ne penso dei punti chiave del testo in discussione.

Partiamo con una premessa. Cito Matteo Renzi: “Se vincesse il NO, non lascio. Il voto sarà comunque nel 2018“. Piccolo dietrofront del leader che, mesi prima, aveva promesso di lasciare Montecitorio in caso di sconfitta. E già qui il buon Matteo sente puzza di qualcosa, quasi come se fosse certo della vittoria degli antiriformisti. 

renzi

Tornando al testo della nuova riforma Costituzionale, ecco cosa ne penso di alcuni punti chiave. 

  • “Alla Camera dei deputati – di cui non è modificata la composizione – spetta la titolarità del rapporto fiduciario e della funzione di indirizzo politico, nonché il controllo dell’operato del Governo”. – La Camera dunque sarà l’unica che potrà votare la fiducia. CONTRARIO alla non modifica della Camera; FAVOREVOLE per il resto.
  • Il Senato verrà modificato per quanto riguarda il numero dei senatori. 95 eletti dai Consigli Regionali, tra cui 21 sindaci. A questi si aggiungono i 5 senatori nominati da Mattarella che avranno mandato per 7 anni (e non più a vita) e gli ex Presidenti della Repubblica. Inoltre il Senato potrà chiedere alla Camera di modificare le leggi, ma la Camera potrà tranquillamente respingere la richiesta se la maggioranza assoluta votasse contrario. CONTRARIO sia alla presenza di ex Capi dello Stato, sia ai senatori nominati da Mattarella. FAVOREVOLE all’abbassamento del numero dei senatori da 315 a 100.
  • In merito ai 95 senatori, il testo riformato dice che “i Consigli regionali eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori“. Saranno i cittadini a scegliere quali consiglieri saranno anche senatori. I Consigli dovranno poi confermare o rettificare la scelta. CONTRARIO, il Senato sarebbe in questo modo destabilizzato.
  • senatori NON potranno essere arrestati o intercettati senza autorizzazione del Senato. Godranno quindi di una sorta di immunità. CONTRARIO.
  • Il Presidente della Repubblica sarà eletto dai 630 deputati e dai 100 senatori. Per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti mentre dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti“. CONTRARIO, in quanto secondo me la proporzione di votanti debba rimanere sempre ferma a due terzi.
  • Cambia il numero di firme per proporre un Referendum: si passa dalle 500 mila di adesso alle 800 mila previste dal testo modificato. A metà firme, quindi 400 mila, la Corte Costituzione valuterà l’ammissione. Per le proposte di legge che vengono direttamente dall’iniziativa del popolo, il numero di firme necessarie è triplicato, da 50 mila a 150 mila. TOTALMENTE CONTRARIO. Sembra che si limiti ancora di più la volontà degli elettori.
  • Verranno abolite le province, escluse quelle con i conti in regola. Verrà abolito il CNEL. FAVOREVOLE, soprattutto per l’abolizione del CNEL.

Qualora vogliate approfondire, qui potrete trovare il testo sintetizzato della nuova Riforma. 

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