NO A ROMA2024, sono d’accordo con Virginia Raggi.

no-roma

Il Campidoglio ha votato “no” alla candidatura alle Olimpiadi 2024 per la città di Roma. Su 42 votanti, in 30 hanno deciso di fare un passo indietro definitivo, suscitando da un lato apprezzamenti, da un altro grandi polemiche. Renzi, Malagò da una parte, con l’accusa alla giunta capitolina di vivere nell’ombra e avere paura; il Movimento 5 Stelle e alcune forze di centrodestra dall’altra. Io mi schiero dalla parte del “No”. 


Il “No” non è assolutamente la risposta universalmente giusta a Roma 2024, sia chiaro. Ci sono i pro e ci sono i contro. Ma credo fortemente al passato e ai problemi che la Capitale tutt’oggi continua ad avere. I conti non tornano, e Virginia Raggi lo sa. 
Facciamo un’analisi sulla questione economica:

Secondo un’analisi (cliccare sul link per aprire il file) realizzata a gennaio a cura di OpenEconomics per conto del Coni, le Olimpiadi a Roma avrebbero portato i seguenti vantaggi:

1. Benefici per le imprese: 1,7 miliardi; Pil Lazio e Roma: 9 miliardi; entrate fiscali: 867 milioni; incremento pil/anno regione Lazio: +0,4%; redditi e consumi delle famiglie: 2,9 miliardi di euro.

2. Numerosi vantaggi per l’occupazione nel periodo compreso tra 2017/2023: 177.000 posti di lavoro, più altri 90.000 posti nell’arco di 10 anni a partire dalla conclusione delle Olimpiadi. Dalla vendita dei biglietti, Roma avrebbe guadagnato 650 milioni, 615 milioni dagli sponsor e 74 milioni dal merchandising, per un totale di 1 miliardo e 339 milioni di euro.

3. Con la costruzione del villaggio olimpico, Roma avrebbe guadagnato ulteriori 17 mila posti letto, per un totale di 4.250 appartamenti destinati a studenti dell’Università “Tor Vergata”, famiglie dei degenti del Policlinico universitario, residenti e progetti sociali. Per un totale di circa 139 milioni di euro.

La stessa fonte di questi dati, ossia il Sole24Ore, ha però illustrato i gravi problemi monetari che affliggono la Capitale. Roma ha un passivo di 12 miliardi di euro, debiti accumulati nell’arco di 10 anni: 3,2 di natura non finanziaria (come debiti commerciali per ritardati pagamenti) e 8,8 di natura finanziaria (come mutui).

Roma continua a pagare per l’Olimpiade del 1960, 1 miliardo di indennità per gli espropri della manifestazione, mentre solo nel 2015 è stato concluso il pagamento del mutuo di Italia ’90. Gli impianti dovrebbero essere rimodernizzati, quando nello stesso tempo il Flaminio, stadio storico, risulta abbandonato in degrado. La Storia ci insegna che gli impianti usati per ogni grande evento siano stati abbandonati dopo la chiusura: vedi il Sudafrica e, se volessimo restare in Italia, gli impianti di Torino 2006.

Virginia Raggi ospite di Porta a Porta

Il “no” risalta anche dalla paura di una nuova ombra sugli appalti, come nel caso di Expo a Milano; la corruzione è sempre dietro l’angolo, gli indebitamenti e gli introiti al di sotto delle previsioni completano il quadro finale. Inoltre, la stessa Roma doveva firmare un patto di garanzia e impegno in caso di nomina: garanzia che la Raggi ha dichiarato “inesistente”.

Siamo sicuri che Roma2024 sia stata solo una mossa “turistica” o di “vetrina” oppure chi ha spinto per la candidatura ha previsto reali vantaggi e guadagni a LUNGO TERMINE? Per alcuni siamo il “Paese del NO”, perché il “No” non ammette rischi e non ammette voglia di mettersi in gioco. E in questo caso, forse, è meglio così.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...